Iuav come out!

By laboratorio09

Intervista all’Assessore alle Politiche Ambientali

Mercoledì 16 luglio, ore 15:00 circa, S. Marta. L’incontro tra il Preside Giancarlo Carnevale e l’Assessore alle Politiche Ambientali di Venezia Ezio Da Villa inizia con una breve visita al Cotonificio. l’Assessore, guidato dal Preside, è davvero interessato e discute con i docenti. Nonostante non abbia molto tempo, ci concede una breve intervista.

È possibile un rapporto attivo tra l’amministrazione cittadina e l’università?
Sì, ed è stato possibile ad esempio durante i primi laboratori tenuti dal Preside Carnevale. Per un paio di anni consecutivi abbiamo lavorato a due progetti molto importanti.
Il primo riguardava la zona di Malcontenta, in particolare il bordo lagunare a ridosso della zona industriale. Si prevedeva la riqualificazione di un’area molto vasta. Avevo incoraggiato l’università a pensare a dei progetti che potessero essere realizzati concretamente. Oggi quell’intervento, impostato da alcuni studenti seguiti da Giancarlo Carnevale e collaboratori, è diventato il più grande progetto di riqualificazione urbana forse dell’intero paese; un intervento che sfiora i 400 milioni di euro di spesa, agisce in un’area di bordo lagunare con fitodepurazione, recupera una discarica lunga kilometri e la trasforma in un parco; il tutto connesso alla riqualificazione di un percorso fluviale.
Il secondo lavoro, seguito in collaborazione con l’università, riguarda la risistemazione funzionale di alcuni edifici usati per attività industriali, pensando ad un utilizzo possibile in un’ottica di trasformazione economica dell’area di Porto Marghera.
Si tratta di progetti utili non solo perché possono diventare realizzabili, ma anche perché offrono spunti interessanti alle amministrazioni, per la riqualificazione o progettazione di aree importanti del territorio.
I primi progetti risalgono al 1999; sono stati oggetto anche di alcune pubblicazioni. La novità assoluta è che uno sta per essere attuato grazie ad una convergenza di intenti di industrie, Regione, Stato, enti locali che si muovono non per compromettere l’ambiente, ma per riqualificarlo.

Che cosa pensa del workshop?
È un utile strumento di progettazione condivisa. Mi piacerebbe, però, che non fosse troppo astratto. Trovo più interessante lavorare su contesti concreti.

Come si può sviluppare il rapporto tra le due istituzioni?
Può essere ancora più integrato se, accanto a queste attività di studio, si introducono delle attività di collaborazione in cui l’università diventa uno strumento a disposizione delle comunità locali, per la soluzione di problematiche spesso molto complesse in un territorio fortemente urbanizzato come il nostro, e che abbiano una concreta possibilità di attuarsi. Con l’università si può condividere un percorso di analisi di problematiche territoriali che sfoci in una serie di possibili soluzioni, le quali non abbiano una finalità commerciale, ma etica.

Laura Scala

Lascia un commento